Comunità Digitali e Solidali: il nostro impegno per un’Italia più connessa e più giusta
Abbiamo da poco presentato, come Foro Nazionale Consumatori, un progetto nazionale di cui andiamo molto fieri: si chiama “Comunità Digitali e Solidali – Sportelli di tutela e alfabetizzazione digitale”, ed è la proposta con cui partecipiamo all’Avviso n. 2/2025 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il sostegno di iniziative di rilevanza nazionale degli Enti del Terzo settore, ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo Settore.
Questa misura rappresenta ogni anno un’importante occasione per valorizzare il lavoro delle realtà sociali che operano sul campo.
L’obiettivo è finanziare interventi capaci di rafforzare i diritti, promuovere l’inclusione, sviluppare competenze e favorire la transizione digitale.
Non semplici progetti, ma azioni misurabili e replicabili, in grado di generare impatto sociale reale. Dentro questa cornice, il nostro progetto vuole dare una risposta concreta a una sfida che attraversa tutto il Paese: il divario digitale che alimenta nuove forme di esclusione.
Un’Italia che non vogliamo lasciare indietro
Ogni giorno, nei nostri sportelli, incontriamo persone che rinunciano a un diritto o a un servizio solo perché non riescono a “fare da sole” online: attivare SPID o CIE, accedere al portale INPS o all’INAD, presentare una domanda, leggere una bolletta, inviare un reclamo, riconoscere una truffa. Piccoli ostacoli che diventano muri invisibili.
La trasformazione digitale, se non è accompagnata, rischia di creare nuove disuguaglianze. È qui che il Terzo settore deve intervenire, portando umanità e competenza. Con “Comunità Digitali e Solidali” vogliamo costruire un modello di prossimità che unisca la facilitazione digitale alla tutela dei diritti dei consumatori: un presidio concreto dove la persona non è lasciata sola di fronte a uno schermo, ma trova qualcuno che si siede accanto e la guida, passo dopo passo.
Che cosa realizzeremo
Il progetto durerà 18 mesi e prevede l’apertura di almeno 15 sportelli polifunzionali in 10 regioni, collegati in rete e coordinati da un centro nazionale. Gli sportelli offriranno un servizio a 360 gradi:
- helpdesk digitale per supportare l’uso di SPID, CIE e dei portali della pubblica amministrazione;
- consulenza e tutela del consumatore, con gestione di reclami, conciliazioni, pratiche ADR/ODR;
- orientamento sociale e invio verso altri servizi della rete territoriale, quando emergono bisogni più complessi;
- formazione civico-digitale in presenza e online, con moduli tematici, mini-corsi (MOOC) e tutoraggio dedicato.
Non sarà un “corso” o un “numero verde”, ma un luogo fisico e relazionale, dove si impara facendo, si risolvono problemi concreti e si ricostruisce fiducia.
Aielli: il laboratorio del cambiamento
Il cuore simbolico dell’iniziativa sarà il laboratorio di Aielli (L’Aquila), un borgo straordinario che ha fatto della cultura e dell’arte un motore di rinascita. Qui nascerà uno sportello dimostrativo permanente, con laboratori intergenerazionali, eventi pubblici, percorsi formativi e un “docu-kit” replicabile per altre comunità.
Aielli diventerà la palestra del progetto: un piccolo centro che prova a invertire la logica dei divari mostrando che l’innovazione può partire anche dalle aree interne. Il “Modello Aielli” sarà documentato, valutato e reso disponibile per altri enti e amministrazioni che vorranno adottarlo.
Una rete che fa la forza
A rendere possibile questa architettura c’è una rete ampia e coesa. Foro Nazionale Consumatori è capofila di un’Associazione Temporanea di Scopo insieme a AMILI ETS e Cibo Sociale ODV, realtà del Terzo settore con esperienza nel sociale, nell’educazione e nella solidarietà alimentare.
Accanto a noi, in sinergia, collaboreranno il Patronato SILPA, il CAF e il CAA SILPA, che indirizzeranno cittadini e lavoratori verso gli sportelli dedicati, e CREDICI, agenzia per il lavoro impegnata nell’orientamento e nel reinserimento professionale. È una rete in cui le competenze legali, sociali e digitali si intrecciano: non un insieme di sigle, ma una comunità operativa.
Il volontariato sarà parte integrante del progetto. I volontari affiancheranno gli operatori nell’accoglienza, nella facilitazione di base, nelle attività di outreach con scuole, biblioteche e parrocchie. È la prova che la solidarietà può essere anche digitale, senza perdere la dimensione umana.
Obiettivi chiari e risultati misurabili
Abbiamo scelto di puntare sulla trasparenza e sulla misurabilità. Nel corso dei 18 mesi vogliamo:
- assistere almeno 4.500 cittadini nei servizi digitali di base (SPID, CIE, PA online);
- prendere in carico 2.400 pratiche di tutela del consumatore, tra reclami, conciliazioni e ADR/ODR;
- coinvolgere 2.400 partecipanti nei percorsi formativi, con priorità a over-60, NEET e caregiver;
- accompagnare 600 persone in percorsi di inclusione e orientamento sociale.
Ogni attività sarà monitorata con indicatori di qualità e impatto, attraverso un sistema di Valutazione di Impatto Sociale costruito ad hoc. I dati non saranno solo numeri, ma strumenti per capire se stiamo davvero cambiando le cose: quanto cresce la competenza digitale delle persone, quanto tempo serve a risolvere un reclamo, quanto aumenta la fiducia nei servizi pubblici.
Comunicare per condividere
Un progetto nazionale non vive solo di azioni: ha bisogno di voce. Per questo accompagneremo il percorso con la campagna di comunicazione “Consumatori Connessi”, fatta di testimonianze, radio locali, podcast, social media, newsletter trimestrali e una conferenza stampa di lancio a Roma.
Racconteremo storie, volti, buone pratiche, perché la cultura dei diritti e della cittadinanza digitale si costruisce anche attraverso la narrazione sociale. Alla fine del progetto organizzeremo un evento pubblico ad Aielli per presentare i risultati, la guida “Modello Aielli” e il docu-kit per la replicabilità.
Comunicare, per noi, non è fare pubblicità: è rendere visibile ciò che funziona, moltiplicare buone pratiche, permettere ad altri di replicare.
Cosa ci aspettiamo
Ci aspettiamo che, al termine dei 18 mesi, migliaia di cittadini abbiano imparato a usare i servizi digitali in modo autonomo e sicuro, che centinaia di pratiche si siano risolte senza contenzioso, che nuove alleanze locali siano nate attorno agli sportelli. Ma soprattutto ci aspettiamo di aver contribuito a ricucire un legame di fiducia tra le persone e le istituzioni, mostrando che la digitalizzazione può essere inclusiva e solidale, non escludente.
Il nostro sogno è che, dopo questa prima fase, il modello possa diventare stabile, sostenuto da enti locali e reti civiche, e replicato in altre regioni. Perché un’Italia più digitale deve essere anche più giusta, più consapevole, più comunitaria.
Un impegno che continua
Come presidente del Foro Nazionale Consumatori, vedo ogni giorno quanto bisogno c’è di luoghi in cui la tutela non sia un gesto burocratico ma un atto di prossimità. “Comunità Digitali e Solidali” nasce da questa convinzione: che i diritti si esercitano insieme, e che la tecnologia può diventare un ponte, non un muro.
Il Terzo settore, quando lavora con metodo e cuore, sa unire innovazione e umanità. E questo progetto vuole esserne la prova: un percorso che parte dal basso, attraversa l’Italia e costruisce comunità nuove, più competenti, più solidali, più libere.
Perché, in fondo, nessuno si emancipa da solo. E la vera transizione digitale sarà compiuta solo quando tutti, davvero tutti, potranno dire: “ci sono anche io”.
Sabrina Greci
Presidente – Foro Nazionale Consumatori









