07 Feb

Lotta alla contraffazione. In vigore la nuova normativa

L’11 gennaio 2024 è entrata in vigore la Legge n. 206/2023, avente ad oggetto la lotta alla contraffazione. Essa ha lo scopo di valorizzare, promuovere e tutelare il Made in Italy. Segnaliamo qui alcune delle disposizioni rilevanti.

Viene attribuita al procuratore della Repubblica distrettuale la competenza sui delitti di cui all’art. 517 quater c.p. contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari”. Viene implementata la formazione specialistica dei magistrati e degli altri operatori di giustizia, fornita dalla Scuola superiore della magistratura in materia di contrasto alla contraffazione, anche su impulso e aggiornamento annuale da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Vengono incrementate le sanzioni amministrative connesse all’acquisto ed all’introduzione, nel territorio nazionale, di merci contraffatte, prevedendo, altresì, che gli introiti derivanti dalle sanzioni vengano versate all’Ente locale competente. Lo scopo è quello di stimolare controlli capillari, a livello locale, volti alla repressione degli illeciti.

Il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci viene esteso a chi detiene la merce per la vendita. Viene ampliata la possibilità di distruggere le merci sequestrate, al fine di alleggerire gli oneri di custodia delle stesse, e relativi tempi e costi. Viene semplificata anche l’attività di verbalizzazione delle operazioni di inventario dei beni contraffatti sequestrati. Si solleva cioè dall’inventario pezzo per pezzo, minuzioso ed analitico, delle merci sequestrate, che possono ora inventariarsi per quantità e tipologia, con ciò agevolando ulteriormente le attività di sequestro e successiva distruzione.

La normativa in tema di azioni sotto copertura viene estesa a quelle connesse alla repressione del delitto di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.

In materia di revoca o diniego del permesso di soggiorno, nei casi di condanna dello straniero per i reati in materia di contraffazione, ai fini dell’adozione del provvedimento di revoca o di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno, si tiene conto della collaborazione prestata dallo straniero all’Autorità di polizia o all’Autorità giudiziaria, durante la fase delle indagini ovvero anche dopo la condanna.

In generale, novità normative che puntano a rendere più efficace l’attività di repressione delle condotte di contraffazione, ai fini di una maggior tutela del Made in Italy.

Francesco Salimbeni

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