Sofia Corradi e l’eredità di un progetto rivoluzionario l’Erasmus
Tutti noi abbiamo sempre sentito parlare del programma Erasmus, ma pochissimi sapranno che ad inventarlo è stata proprio l’italiana Sofia Corradi l’ideatrice della più grande rivoluzione culturale pacifica che l’Europa abbia mai vissuto.
Più conosciuta come “Mamma Erasmus”, Sofia Corradi è un’accademica italiana nata a Roma il 5 settembre 1934, impegnata fin dai tempi universitari nella ricerca sullo studio come diritto umano fondamentale, ha dedicato la sua vita alla promozione della cooperazione accademica internazionale e alla diffusione di un’idea semplice ma rivoluzionaria: permettere agli studenti universitari di studiare all’estero con il riconoscimento ufficiale dei loro esami.
L’idea le venne quando nel 1957, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, ottenne una borsa di studio Fulbright (progetto di scambio di studio tra Italia e USA) e si trasferì alla Columbia University di New York per perfezionare il suo sapere.
Al ritorno in Italia, scoprì con molto rammarico, che gli esami sostenuti negli Stati Uniti non le venivano riconosciuti e fu allora che ebbe il genio di dar vita a un sistema che permettesse agli studenti europei di muoversi liberamente tra le università, vedendo i propri risultati accademici pienamente validati.
Fu, infatti, nel 1969 che presentò per la prima volta un progetto ufficiale di “mobilità accademica riconosciuta”.
Per anni, Sofia cercò di convincere accademici, rettori e politici europei del valore della sua proposta che all’epoca era ritenuto al pari di un folle pensiero da parte di molti.
Negli anni ’80, però, grazie anche all’impegno delle istituzioni europee e di figure come Jacques Delors (politico ed economista francese), il progetto prese finalmente forma.
Nel 1987 nacque ufficialmente il programma ERASMUS – European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, ribattezzato e meglio conosciuto oggi come progetto Erasmus+ che non solo permetteva a tutti coloro che lo volessero di studiare all’estero a prescindere dal reddito familiare ma agli stessi consentiva di viaggiare e di confrontarsi con colleghi e contesti che permettevano loro di avere una visione più libera e ricca sia delle materie di studio che della vita stessa.
Per il suo contributo straordinario all’educazione e all’integrazione europea, Sofia Corradi ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui:
- Il Premio Europeo Cittadinanza (2014)
- Il Premio “Altiero Spinelli” per la diffusione dei valori europei
- Il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Visto l’enorme successo, l’Erasmus venne esteso anche a determinati ruoli del mondo del lavoro.
Sofia Corradi ha dimostrato che l’università può essere un luogo di incontro tra popoli e culture.
La sua recente scomparsa fisica ha riempito di malinconia e tristezza per giorni i notiziari nazionali e non, ma è di gioia e di soddisfazioni che sono ricchi i suoi ricordi nelle nostre menti.
Ciao Sofia, grazie
Annalisa Iaconantonio









